Remembering Nino Rota - Marco Gamba, Sergio Orlandi
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Marco Gamba, contrabbasso
Sergio Orlandi, tromba, flicorno Tra le tante produzioni che nel corso degli anni il mondo del jazz ha
dedicato a Nino Rota, questa ha la qualità di entrare in punta di piedi
in quel peculiare universo espressivo profumato di musica da strada, di
echi del circo, ma al tempo stesso pensato da un musicista colto e
padrone delle più raffinate tecniche di scrittura. Forte come idea
quanto fragile sul piano poetico, la musica di Nino Rota, che tanto ha
contribuito al successo, anzi: alla caratterizzazione di film entrati
nella storia del cinema (e non solo di Fellini), ha la delicatezza di un
vetro di Murano.
Basta un nulla e va in mille pezzi, perde la sua identità, il senso che
la anima; sopratuttto, la magniloquenza di sonorità eccessivamente
ricercate, un rapporto di tipo intellettuale con le pagine originali,
l'apertura a processi improvvisativi troppo ampi mandano in frantumi
l'armonia di unpensiero immediatamente riconoscibile, ma fatto di
piccole cose. Proprio ad esse hanno guardato i due protagonisti di
questo album, entrati in punta di piedi nel sancta sanctorum di Rota, ma
al tempos tesso capaci di rendersi riconoscibili, di manterere la
propria identità musicale.
Il loro è un dialogo a mezza voce, che sfrutta le qualità di due
strumenti ideali per affrontare repertori di questo tipo. La tromba
evoca immediatamente gli aspetti popolari, la fanfara, le suggestioni
della musica all'aperto; il contrabbasso disegna le trame in maniera
sottile, mai invadente, tenendo le fila del discorso, ponendosi come
struttura portante della musica. Niente frastuono, nessun grido,
improvvisazioni che rispettano il climax delle melodie senza soffocare
la fantasia sono alla base del rigore poetico di questo progetto, ideato
inizialmente da un contrabbassista esperto e sensibile come Marco Gamba
e subito sposato da Sergio Orlandi, trombettista che già in altre
occasioni ha dimostrato di saper entrare nel mondo espressivo di altri
musicisti trasformando con rispetto, evitando di snaturarlo pur senza
annullare la propria personalità artistica.
Maurizio Franco
Il Padrino (The Godfather)
La Strada
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