La rassegna jazz “Adda e Martesana” nella Quarta edizione 2008 ha il titolo “Timing”. Protagonista della edizione di quest'anno sarà la batteria e si esibiranno musicisti del calibro di Dario Cellamaro, Christian Meyer, Stefano Bertoli, Michele Rabbia, Tony Arco, Vittorio Marinoni.
Partners istituzionali della rassegna 2008:
Sistema Bibliotecario
Milano Est
Assessorati alla cultura dei comuni di:
Canonica d’Adda
Cambiago
Fara Gera d’Adda
Inzago
Pozzo d’Adda
Vaprio d’Adda
Provincia di Milano
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Evento straordinario di apertura in collaborazione con:
SISTEMA BIBBLIOTECARIO MILANO EST
1 Giugno _ Inzago
Noir cafè - via Piola co Centro culturale F. De Andrè
ore 21,30
Standard Time sextet con l’attore
Lello Cassinotti
Lello Cassinotti - attore
Sergio Orlandi - tromba
Marco Gotti - sassofoni
Guido Bombardieri - sax contralto
Tony Arco - batteria
Roberto Tarenzi - pianoforte
Marco Ricci - contrabbasso
Dalla collaborazione tra il Sistema Bibliotecario Milano Est e lo Standard
time sextet di Sergio Orlandi con l’attore Lello Cassinotti, prende vita
uno dei capitoli più intriganti del romanzo “On the road” di Jack Kerouac.
L’america degli anni ‘50 e i suoi locali di jazz, le bizzarre persone
che li frequentano, la follia e la stravaganza dei musicisti. Un quadro attuale....
che viene proposto intercalando al racconto recitato, il grande
jazz degli anni ‘50.
5 Giugno _ Pozzo d’Adda
giardino di Palazzo Dugnani - via Kennedy (frazione Bettola)
in caso di pioggia Tensostruttura via delle industrie
ore 21,30
Dario Cellamaro quintet
Dario Cellamaro - batteria
Danilo Mocia - trombone
Emilio Soana - tromba e flicorno
Stefano Dallora - contrabbasso
Stefano Caniato - pianoforte
Ideatore e leader del Dario Cellamaro “SWINGSUITE QUINTET”
gruppo essenzialmente votato all’impronta dello swing più energico
“be bop /hardbop”.
Da più di vent’anni nell’ambiente musicale di Varese e Milano, nel 1978
inizia lo studio teorico e ritmico avvalendosi dei metodi per batteristi in
quell’epoca scritti dal batterista e percussionista napoletano Tullio De
Piscopo del quale ne diventa allievo e collaboratore partecipando ad
innumerevoli festival jazz alternandosi anche sulle percussioni.
Tra i suoi grandi ispiratori quali Philly Joe Jones, Max Roach, Elvin Jones,
Kenny Klarke, Buddy Rich, una particolare predilezione è per il grande
Art Blakey il quale rimane il suo principale punto di riferimento ed è
fonte continua di forte ispirazione.A partire dal 1996 fino a tutto il 2008,
Dario Cellamaro vanta già nove CD come leader di questo collaudatissimo
jazz quintet, di cui due vedono la presenza del trombettista americano
Clark Terry ed altri due dell’altosassofonista newyorchese Dave
Glasser. Le sue collaborazioni come “side man” lo vedono al fianco di
prestigiosi nomi del jazz italiano quali Gianni Basso, Massimo Urbani,
Franco Cerri, Larry Nocella, Dado Moroni...e quelli stranieri fra i quali
è il caso di citare Woody Shaw, Scott Hamilton, Gerry Mulligan, Danilo
Perez, Slide Hampton, Harry “Sweet” Edison, Carl Fontana.
7 Giugno _ Fara Gera d’Adda
Piazzetta Don Pietro Balconi
in caso di pioggia Auditorium piazza patrioti
ore 21,30
BOBO Trio - C. Meyer, Faso, A. Menconi
Tre musicisti incredibili, tre artisti poliedrici e brillanti che non hanno
certo bisogno di presentazioni.
I tre, ormai insieme da cinque anni, si uniscono per dare vita ad un
trio ricco di energia per una collaborazione che fonde i loro stili ed
esperienze in un’unico mix che, per formalità, è d’uso definire jazz-rock
o funky-jazz. Il concerto prevede l’esecuzione brani originali e ‘covers’,
tra le più ricercate di questo genere musicale, rielaborate in modo
personale ed unico, ed è una grande occasione per riunire tre tra i
più richiesti ed apprezzati musicisti della penisola. Il Trio ha registrato il
primo cd di inediti nel 2005 vantando fra l’altro la partecipazione di un
ospite d’eccezione: Elio.
13 Giugno _ Canonica d’Adda
chiesetta di S.Anna - via Fara
ore 21,30
Stefano Bertoli Trio
Stefano Bertoli - batteria
Guido Bombardieri - sassofoni
Fabio Piazzalunga - pianoforte
Il progetto “variazioni sull’opera” appartiene a pieno titolo alla strategia
generale del Bergamo Musica Festival. La rassegna vuole vivificare
il rapporto fra pubblico contemporaneo e letteratura operistica
attraverso la fusione dei generi e l’intermodalità di approccio. In particolare,
con questa proposta, si era alla ricerca di un punto d’incontro
fra la grande tradizione popolare del melodramma e la spettacolarità
della prassi d’improvvisazione.
In tale ottica il linguaggio del jazz diveniva il naturale riferimento, ma
la sfida è stata quella di evitare una meccanica “oparazione addittiva”:
selezionare, cioè, celebri temi da celebri opere, trattarli come standard
ed eseguirli in maniera swingata, sullo stile delle molte incisioni
jazzate di autori classici (Bach in primis) che fin dagli anni ‘50 il mercato
discografico sforna con petulante regolarità. Ben più fascinosa è
sembrata la prospettiva dello scontro, disgregazione e ricomposizione
dei due piani linguistici e formali. Il “tema” operistico (meglio sarebbe
parlare di suggestione musicale composita) diventa materiale nativo,
partecipa e causa l’atto performativo dei musicisti, alla ricerca d’un
gesto poetico che -per sintesi- si possa collocare al di là dell’opera, al
di là del jazz, al di là delle nostre pretese certezze.
14 Giugno _ Inzago
parco comunale - via Piastrello
ore 21,00 Maurizio Franco incontra Michele Rabbia
ore 21,30 concerto
Michele Rabbia percussion solo
Parole, movimenti, suoni. Sussurri, rotazioni, segnali sonori: Musica presa alla
lettera è il nuovo progetto ideato da Michele Rabbia. E’ una pratica espressivo
musicale incastrata su ambienti flessibili e per questo sottilmente sovversivi. E’
teatro, performance, reading, concerto: non si tratta di un ridicolo richiamo a
territori impermeabili e separati dell’agire artistico. E’ un luogo della percezione,
ma anche fisico e tangibile, all’interno del quale Michele disegna la sua
estetica musicale e sensoriale di sintesi e coagulazione.
19 Giugno _ Cambiago
auditorium “la vecchia filanda”
ore 21,30
Marco Detto duo
Marco Detto - pianoforte
Marco Bianchi - vibrafono
Il duo composto da Marco Detto e Marco Bianchi è una realtà recente che si
propone di portare due strumenti, quali pianoforte e vibrafono, in un contesto
jazzistico a cavallo tra tradizione mainstream e brani originali composti dai due
musicisti. Le numerose esperienze dei due componenti fanno sì che la musica
proposta abbracci diversi stili in un susseguirsi di dialoghi estemporanei dettati
dall’improvvisazione che, senza i tradizionali “vincoli” della sezione ritmica
di basso e batteria, permettono un ruolo meno prevedibile degli strumenti in
questione.
20 Giugno _ Vaprio d’Adda
piazza Cavour
in caso di pioggia cinema teatro Eden
ore 21,30
JW orchestra presenta:
Tony Arco - Vittorio Marinoni
Drum contest
La JW Orchestra è un’associazione culturale con l’intento di divulgare la musica
jazz attraverso concerti dal vivo e Jazz Workshop. L’orchestra, fondata dal sassofonista
e clarinettista Marco Gotti, che ne cura gli arrangiamenti e la direzione,
offre opere originali e progetti con formazioni che vanno dalle tipiche Big Band
di stampo afro-americano, ad organici ridotti.
In questa occasione l’orchestra al gran completo accompagnerà due batteristi
di fama nazionale, Vittorio Marinoni e Tony Arco, che si alterneranno durante
il concerto affrontando ritmi ed epoche diversi in un vero e proprio tributo alla
batteria.
Rassegna Jazz Adda & Martesana - Direzione artistica Sergio Orlandi
Email: sergiorlandi@tele2.it





